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Pregled bibliografske jedinice broj: 874732

Cibo e bevande nella preistoria istriana


Buršić-Matijašić, Klara
Cibo e bevande nella preistoria istriana // Antiichita Altoadriatiche, LXXXIV (2016), 199-214 (podatak o recenziji nije dostupan, članak, znanstveni)


Naslov
Cibo e bevande nella preistoria istriana
(Food and drink in the Istrian prehistory)

Autori
Buršić-Matijašić, Klara

Izvornik
Antiichita Altoadriatiche (1972-9758) LXXXIV (2016); 199-214

Vrsta, podvrsta i kategorija rada
Radovi u časopisima, članak, znanstveni

Ključne riječi
Cibo, bevande, archeologia, preistoria, Istria
(Food, drink, archeology, prehistory, Istria)

Sažetak
La cultura gastronomica istriana fin dagli inizi era basata sulle risorse regionali che man mano si arricchivano di elementi di culture con le quali l’Istria veniva in contatto durante i millenni e secoli (Mediterraneo, Balcani, Alpi e Prealpi, la penisola Appenninica, e via dicendo). Con l’analisi della ceramica (ceramica impressa, vasi di produzione Dauna, Picena) sicuramente possiamo constatare che prevale l’opzione che l’Istria nella maggior parte dei periodi preistorici faceva parte della cerchia delle culture dell’Adriatico. Le abitudini alimentari erano legate al suolo, al clima e nel caso delle culture preistoriche dell’Istria alla parte legata al mare e quella dell’entroterra. La storia del cibo e delle bevande nella preistoria istriana parte già dalla prima presenza umana nelle grotte (S. Daniele, Grotta di S. Romualdo). Tutto ciò conosciamo, disegniamo dai resti di pasto di cibo prevalentemente di provenienza animale. Resti di ossa e corna ci indicano una ricca fauna che faceva parte dell’abitato naturale. Le sequenze cronologiche appaiono attraverso i principali siti del paleolitico (750.000 - 10.000) - Šandalja/S. Daniele, Romualdova pećina/La caverna di S. Romualdo), mesolitico (10.000 – 6.000): Pupićina peć - Vranja/Aurania ; Romualdova pećina/Caverna di S. Romualdo, neolitico (6.150 - 3.200): Vižula/Isola del vescovo - Medolino, Kavran/Cavrano, Pupićina peć – Vranja/Aurania, eneolitico (3.500 - 2.400): Brijuni/Brioni – Javorika/Val lavoro ; Pupićina peć, età del bronzo (2° millennio): Pećinovac, Pupićina peć, Monkodonja/Moncodogno e l’età del ferro (1° millennio): Nezakcij/Nesazio. Come appare dall’elenco dei siti, resti materiali, utensili, ceramica, resti di cibo appaiono nelle caverne e nei siti all’aperto quali stazioni, abitati neolitici, castellieri. Durante il paleolitico e il mesolitico l’uomo veniva in possesso di materie prime raccogliendo prodotti del mondo vegetale e con la caccia. Con l’avvento del neolitico molti sono gli strumenti che indicano la pratica dell’agricoltura e del consumo di cereali domestici come pure l’addomesticamento degli animali. Il neolitico segna allo stesso modo la grande comparsa della ceramica che ci accompagnerà per tutta la durata della preistoria. Particolarmente la ceramica ci mostra la varietà delle diete e le abitudini dell’uomo delle varie culture durante le epoche dei metalli. Il modello del cambiamento della strategia della sopravvivenza spesso ci parla del rapporto tra l'uomo e l'ambiente. Siamo sicuri che il cibo e le bevande nella preistoria istriana troveranno sempre più posto nelle ricerche per la riscoperta e la valorizzazione delle nostre “moderne” tradizioni gastronomiche che fanno parte della valorizzazione di realtà locali dedite alla promozione della nostra regione. Tra i molteplici temi legati alle culture preistoriche in Istria la questione della presenza e la diffusione della produzione alimentare resta sicuramente tra le più interessanti.

Izvorni jezik
Ita

Znanstvena područja
Arheologija



POVEZANOST RADA


Ustanove
Filozofski fakultet, Pula

Autor s matičnim brojem:
Klara Buršić-Matijašić, (245842)